Riassunto
Il Consorzio di Tutela del Pinot Grigio delle Venezie punta sull’innovazione per garantire il futuro della DOC. Ciò include l’aggiunta di fino al 10% di uve Piwi, varietà ibride resistenti e la produzione di vini naturalmente a basso contenuto alcolico (9% vol.) attraverso pratiche in vigna e in cantina, senza dealcolizzazione. I progetti si svolgono in collaborazione con Crea-Ve, l’Università di Padova, Veneto Agricoltura, Fondazione Edmund Mach e Vcr Research Center. Gli esperimenti mostrano che questi vini sono qualitativamente comparabili o addirittura superiori alle varietà tradizionali, mantenendo tipicità e complessità di gusto. Le iniziative anticipano i cambiamenti climatici, le tendenze dei consumatori e la mancanza di regolamentazione sui vini naturalmente a basso contenuto alcolico, sottolineando il ruolo dell’innovazione genetica nella viticoltura sostenibile.
Il nostro commento
L’articolo presenta una strategia ambiziosa e lungimirante, ma rimane vago sulla fattibilità commerciale e sulla normativa UE. Gli esperimenti sono promettenti, ma la vera sfida è scalare la produzione senza perdita di gusto o ostacoli legali. Allo stesso tempo, la dipendenza dagli istituti di ricerca rappresenta un rischio per l’adozione rapida da parte dei produttori più piccoli.
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